Farmaci per dimagrire: Ozempic, Wegovy e Mounjaro
Gli analoghi del GLP-1 sono da anni al centro dell'attenzione, ma in Italia restano tutti soggetti a prescrizione medica. Ozempic è autorizzato per il diabete di tipo 2, Wegovy e Saxenda per il controllo del peso, Mounjaro per entrambe le indicazioni. Qui trovi le differenze reali fra le molecole, i rischi e i criteri con cui un medico decide.
Che cosa sono i farmaci GLP-1 e come agiscono
I farmaci di questa famiglia imitano il GLP-1, un ormone prodotto dall'intestino dopo i pasti. Agiscono su tre fronti: stimolano la secrezione di insulina quando la glicemia sale, rallentano lo svuotamento dello stomaco e riducono il senso di fame agendo sui centri della sazietà. Il risultato pratico è che la persona si sente sazia prima e più a lungo, e questo si traduce in una riduzione spontanea delle calorie assunte. La tirzepatide ha un meccanismo in parte diverso, perché agisce anche sul recettore del GIP, un secondo ormone intestinale. Nessuna di queste molecole brucia il grasso in modo diretto e nessuna funziona senza modifiche dell'alimentazione e dell'attività fisica: sono un supporto farmacologico a un percorso, non una scorciatoia. La somministrazione avviene con una penna preriempita per via sottocutanea, con una dose che si aumenta in modo graduale nelle prime settimane, proprio per limitare i disturbi gastrointestinali.
Ozempic, Wegovy, Saxenda e Mounjaro: quali sono le differenze
La differenza principale non è commerciale ma normativa, e riguarda l'indicazione autorizzata. Ozempic contiene semaglutide ed è autorizzato per il diabete di tipo 2. Wegovy contiene la stessa molecola, in un intervallo di dosi diverso, ed è autorizzato per la gestione del peso in presenza di determinate condizioni cliniche. Saxenda contiene liraglutide ed è autorizzato per il controllo del peso, mentre Victoza, con lo stesso principio attivo, è destinato al diabete. Mounjaro contiene tirzepatide e la sua autorizzazione copre sia il diabete di tipo 2 sia la gestione del peso. Da qui deriva un punto che genera molta confusione: impiegare Ozempic per dimagrire significa usarlo fuori dall'indicazione autorizzata, una scelta che resta di esclusiva responsabilità del medico prescrittore e che va motivata caso per caso. Le informazioni ufficiali su ciascun prodotto sono pubblicate dall'Agenzia europea per i medicinali e riprese nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e nel foglio illustrativo della confezione.
Perché il SSN non li rimborsa quando si usano per il peso
La rimborsabilità in Italia dipende dall'indicazione per cui il farmaco è stato autorizzato e dalle condizioni fissate dall'Agenzia Italiana del Farmaco, che stabilisce anche la classe di rimborso. Quando un analogo del GLP-1 viene impiegato per il controllo del peso e non per il diabete, il costo resta a carico della persona. Non è una scelta della singola farmacia né del singolo medico: è il quadro di rimborsabilità che funziona così. Ne consegue che la prescrizione per il peso è tipicamente privata, la cosiddetta ricetta bianca, e che il prezzo del farmaco lo definisce l'azienda titolare dell'autorizzazione, non chi prescrive. Un secondo effetto pratico riguarda la disponibilità: negli ultimi anni le carenze di questi prodotti hanno reso incostante l'approvvigionamento, e la farmacia può non avere la confezione richiesta. Conviene quindi verificare la disponibilità prima di programmare l'inizio o la prosecuzione della terapia.
Chi può assumerli e chi no
Prima di prescrivere un analogo del GLP-1 il medico deve escludere alcune situazioni ben definite. Questi farmaci non vanno usati in gravidanza e in allattamento, e chi li assume per il controllo del peso deve pianificare l'eventuale gravidanza sospendendo la terapia con adeguato anticipo. Sono controindicati in caso di ipersensibilità al principio attivo e vanno evitati in presenza di anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di neoplasia endocrina multipla di tipo 2. Serve cautela in chi ha avuto una pancreatite, in chi soffre di gastroparesi o di altre patologie gastrointestinali rilevanti, e in chi ha una malattia renale avanzata. Anche i farmaci assunti contemporaneamente contano: chi è in terapia con insulina o sulfoniluree ha un rischio maggiore di ipoglicemia e il dosaggio degli altri farmaci va rivisto. Per questo il questionario chiede patologie, interventi, terapie in corso e allergie: senza queste informazioni la valutazione non può essere fatta in sicurezza.
Effetti collaterali più frequenti
I disturbi più comuni sono gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore addominale, senso di pienezza. Compaiono soprattutto all'inizio della terapia e nei giorni successivi a ogni aumento di dose, e nella maggior parte dei casi si attenuano con il tempo. È proprio per questa ragione che lo schema prevede un incremento graduale e non un avvio alla dose piena. Vomito e diarrea prolungati possono portare a disidratazione e peggiorare la funzione renale, quindi meritano un contatto con il medico e non una gestione fai da te. Fra gli effetti meno frequenti ma rilevanti sono descritti la pancreatite acuta, che si manifesta con dolore addominale intenso e persistente irradiato al dorso, e la formazione di calcoli della colecisti, più probabile quando il calo di peso è rapido. In caso di dolore addominale forte che non passa, la terapia va interrotta e serve una valutazione medica senza attendere. L'elenco completo è nel foglio illustrativo, che va letto prima di iniziare.
Che cosa succede quando si interrompe la terapia
Alla sospensione l'effetto sull'appetito svanisce e nella maggior parte delle persone il peso torna a salire, in tutto o in parte. Non è un fallimento personale: l'obesità è riconosciuta come una condizione cronica e recidivante, e il farmaco agisce finché viene assunto, esattamente come accade con i farmaci per la pressione arteriosa. Da qui derivano due conseguenze pratiche. La prima è che la decisione di iniziare va presa sapendo che si tratta di un percorso lungo, da rivalutare periodicamente con il medico. La seconda è che il periodo in terapia va usato per costruire abitudini alimentari e di movimento destinate a restare, incluso il mantenimento della massa muscolare, che durante un calo di peso rapido tende a ridursi. Chi interrompe per effetti collaterali, per costi o per carenza del prodotto dovrebbe parlarne con un medico invece di abbandonare il percorso: esistono alternative, e il monitoraggio del peso e delle patologie associate resta comunque utile.
Perché serve sempre la prescrizione medica
In Italia tutti i farmaci di questa classe sono soggetti a prescrizione. Non esistono versioni da banco e nessuna farmacia può dispensarli senza una prescrizione valida. La normativa italiana, in particolare il decreto legislativo 219/2006, vieta anche la pubblicità al pubblico dei farmaci con obbligo di prescrizione: per questo una pagina come questa può spiegare come funzionano le molecole, ma non può proporre l'acquisto di un prodotto né dichiarare quale sarebbe il migliore. Il punto non è formale. I canali non ufficiali che promettono penne senza prescrizione sono la principale porta d'ingresso dei prodotti falsificati, già oggetto di allerta da parte delle autorità regolatorie: penne con contenuto sconosciuto, dosaggi non verificabili, catena del freddo interrotta. Il rischio non è teorico ed è sproporzionato rispetto al risparmio. Se un sito propone questi farmaci senza alcuna valutazione medica, quello è il segnale per cui conviene chiudere la pagina.
Come funziona la valutazione medica del nostro servizio
Il nostro modello è un questionario medico strutturato più la valutazione di un medico. Non offriamo televisita, non facciamo videochiamate e non organizziamo consulti telefonici: è proprio questa la differenza rispetto ai servizi di telemedicina. Il medico legge le risposte, i referti e la documentazione allegata, e decide se la prescrizione è appropriata oppure no. Se la valutazione ha esito favorevole, la persona riceve via e-mail un documento in PDF redatto secondo l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE, il formato previsto per le prescrizioni destinate a essere utilizzate in un altro Stato membro. Non c'è nessun codice PIN da leggere al telefono: ci si presenta in qualsiasi farmacia con il documento e un documento di identità valido. La valutazione per il percorso di gestione del peso costa 29,90 euro; è disponibile una valutazione con priorità a 9,90 euro, che colloca la richiesta in cima alla coda senza però costituire una garanzia sui tempi di risposta. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Se il medico rifiuta la prescrizione per motivi medici, l'importo viene restituito. Se invece la persona non invia la documentazione richiesta dal medico, la valutazione risulta comunque svolta e l'importo non viene restituito. Non vendiamo farmaci e non siamo collegati ad alcuna farmacia.
Autore, verifica medica e limiti di questa pagina
Contenuto redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. Non siamo iscritti all'Ordine dei Medici italiano e il nostro è un servizio privato, che non rientra nelle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione di un medico che conosce la storia clinica della persona. Le informazioni sui farmaci soggetti a prescrizione sono divulgative e non costituiscono pubblicità, in linea con il decreto legislativo 219/2006. Il medico può rifiutare la prescrizione, chiedere esami o indirizzare a una visita in presenza: è un esito possibile e previsto, non un'eccezione. In caso di sintomi gravi o improvvisi il riferimento resta il 112 o il pronto soccorso.
Qual è il farmaco più efficace?
Non esiste un farmaco migliore in assoluto, e la normativa italiana non consente di presentarne uno come tale. Le molecole differiscono per indicazione autorizzata, schema di somministrazione, tollerabilità e interazioni. La scelta dipende dalla storia clinica della singola persona e spetta al medico, dopo aver valutato patologie, terapie in corso e obiettivi.
Quanto costa al mese?
Il costo del farmaco lo definisce l'azienda titolare dell'autorizzazione e varia in base al prodotto, al dosaggio e alla confezione; quando l'uso è per il controllo del peso resta a carico della persona. Non vendiamo farmaci e non possiamo indicarne il prezzo: quello lo comunica la farmacia. Da noi si paga solo la valutazione medica, 29,90 euro.
Il SSN lo rimborsa?
Quando questi farmaci vengono usati per il controllo del peso il costo è a carico della persona. La rimborsabilità è legata all'indicazione autorizzata e alle condizioni stabilite dall'Agenzia Italiana del Farmaco, mentre il percorso per il diabete di tipo 2 segue regole proprie, che il medico curante conosce.
Quali effetti collaterali dà?
I più frequenti sono nausea, vomito, diarrea, stitichezza e dolore addominale, in genere all'inizio della terapia e dopo ogni aumento di dose. Meno spesso sono descritti pancreatite acuta e calcoli della colecisti. In caso di dolore addominale intenso e persistente la terapia va interrotta e serve una valutazione medica.
Cosa succede quando si smette?
L'effetto sull'appetito cessa e nella maggior parte delle persone il peso risale, in tutto o in parte. È il comportamento atteso di una terapia per una condizione cronica. La sospensione va quindi pianificata con il medico, insieme alle abitudini alimentari e di movimento da mantenere dopo.