Ozempic, Wegovy e Mounjaro: differenze e prezzi
Ozempic, Wegovy e Mounjaro sono tre medicinali soggetti a prescrizione medica che in Italia vengono confusi di continuo, anche perché due di loro contengono la stessa molecola. Le differenze che contano sono tre: il principio attivo, l'indicazione per cui sono stati autorizzati in Europa e il modo in cui si paga il farmaco in farmacia. Questa pagina mette i tre prodotti uno accanto all'altro, spiega che cosa dicono le schede tecniche europee e chiarisce perché nessuno di essi può essere ottenuto senza la valutazione di un medico.
La differenza in poche righe
Ozempic e Wegovy contengono lo stesso principio attivo, la semaglutide, ma sono autorizzati per scopi diversi e prevedono schemi di dose diversi. Mounjaro contiene invece la tirzepatide, una molecola differente che agisce su due recettori anziché su uno solo.
Tutti e tre si somministrano con una penna preriempita per via sottocutanea una volta alla settimana e tutti e tre sono medicinali soggetti a prescrizione medica: in farmacia non vengono consegnati senza. Accanto a loro esistono altri prodotti della stessa famiglia, come Saxenda, che contiene liraglutide e si inietta ogni giorno anziché una volta a settimana, e Rybelsus, che è semaglutide in compresse autorizzata per il diabete di tipo 2.
Chiamarli tutti farmaci per dimagrire è impreciso: nella famiglia convivono prodotti nati per il controllo della glicemia e prodotti autorizzati per la gestione del peso, e la distinzione non è formale, perché cambia sia la scheda tecnica sia il modo in cui il farmaco viene dispensato e pagato.
Come agiscono semaglutide e tirzepatide
La semaglutide imita il GLP-1, un ormone che l'intestino rilascia dopo i pasti: stimola la secrezione di insulina quando la glicemia sale, riduce quella di glucagone, rallenta lo svuotamento dello stomaco e agisce sui centri nervosi che regolano appetito e sazietà. La tirzepatide fa la stessa cosa, ma agisce anche sul recettore del GIP, un secondo ormone incretinico.
Da qui deriva la sensazione riferita da molte persone in terapia: lo stomaco si svuota più lentamente, il senso di pienezza dura più a lungo e la quantità di cibo assunta cala senza uno sforzo di volontà continuo. Da qui derivano però anche gli effetti indesiderati più comuni, che sono in larga parte gastrointestinali e nascono dallo stesso meccanismo: non sono un difetto del prodotto, sono l'altra faccia del suo funzionamento.
Nessuna di queste molecole brucia il grasso e nessuna agisce sul metabolismo basale. Se la terapia viene interrotta, l'effetto sull'appetito si esaurisce e il peso tende a risalire, cosa documentata negli studi di sospensione. È il motivo per cui il medico imposta questi trattamenti come percorsi lunghi, affiancati da alimentazione e attività fisica, e non come cicli brevi da ripetere prima dell'estate.
Per che cosa sono autorizzati in Europa
Ozempic è autorizzato per il trattamento del diabete di tipo 2 negli adulti e in Europa non ha un'indicazione per la gestione del peso. Wegovy è autorizzato per il controllo del peso in associazione a dieta ipocalorica e aumento dell'attività fisica, alle condizioni di indice di massa corporea indicate nella scheda tecnica. Mounjaro è autorizzato sia per il diabete di tipo 2 sia per la gestione del peso.
Questa differenza spiega buona parte della confusione italiana. Ozempic è diventato il nome popolare del dimagrimento farmacologico, ma il suo impiego a quello scopo è un uso fuori dalle indicazioni autorizzate: resta una decisione clinica del medico, presa sotto la sua responsabilità e con regole proprie. Una pagina onesta non lo presenta come la scelta ovvia per perdere peso.
Le schede tecniche complete dei tre prodotti sono pubbliche sul sito dell'Agenzia europea per i medicinali. Sono la fonte da consultare quando un sito commerciale afferma qualcosa di diverso, e sono anche il documento che il medico usa per decidere, non un dettaglio burocratico.
Come si somministrano
Tutti e tre si iniettano sotto la pelle di addome, coscia o braccio con una penna, una volta alla settimana, nello stesso giorno della settimana e con il punto di iniezione che va cambiato ogni volta. La dose non parte mai dal livello pieno: si sale per gradi, a intervalli di alcune settimane, e questo serve proprio a contenere nausea e disturbi intestinali.
La conservazione prima del primo utilizzo prevede il frigorifero, secondo quanto indicato nel foglio illustrativo del prodotto specifico, che non è identico per tutti. Anche la regola su che cosa fare quando si salta una somministrazione cambia a seconda di quanti giorni sono passati: è scritta nel foglio illustrativo e conviene leggerla prima che il caso si presenti, non dopo.
La salita di dose è la fase in cui più spesso le persone interrompono di propria iniziativa. Riferire i disturbi al medico permette quasi sempre di rallentare la titolazione o di restare più a lungo su un gradino intermedio, anziché abbandonare del tutto il trattamento.
Effetti indesiderati e situazioni in cui non vanno usati
Gli effetti indesiderati più frequenti sono gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore addominale, eruttazioni. Sono in genere più intensi nelle settimane successive a un aumento di dose e tendono ad attenuarsi. Tra gli eventi meno comuni ma rilevanti le schede tecniche riportano la pancreatite acuta e la calcolosi della colecisti: un dolore addominale intenso e persistente è un segnale da non ignorare.
Queste molecole non vanno usate in gravidanza e durante l'allattamento, e chi programma una gravidanza deve parlarne con il medico in anticipo. Le schede tecniche europee riportano come unica controindicazione l'ipersensibilità al principio attivo o a un eccipiente; negli studi sui roditori sono stati osservati tumori delle cellule C della tiroide, la cui rilevanza per l'uomo è considerata bassa ma non del tutto esclusa, e viene raccomandata cautela in chi ha già una malattia tiroidea. In presenza di anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2 non prescriviamo questi farmaci: è una nostra scelta. Chi assume insulina o sulfoniluree ha un rischio di ipoglicemia più alto e richiede un adeguamento della terapia in corso.
Va segnalato al medico anche l'uso di altri farmaci: il rallentato svuotamento dello stomaco può modificare l'assorbimento di medicinali assunti per bocca. Chi soffre di gastroparesi o di malattia infiammatoria intestinale, e chi ha avuto un episodio di pancreatite, merita una valutazione dedicata prima di iniziare.
Quanto costano e perché per il peso non sono a carico del SSN
Quando questi farmaci vengono impiegati per la gestione del peso la spesa è interamente a carico della persona: la dispensazione avviene su ricetta bianca e non c'è compartecipazione del Servizio Sanitario Nazionale. La rimborsabilità a carico del SSN riguarda situazioni cliniche definite dalle note e dai piani terapeutici, legate essenzialmente al diabete, non l'obiettivo estetico.
Il costo mensile dipende dal prodotto, dalla dose raggiunta e dal formato della confezione, e cambia nel tempo: per questo non ha senso fissare una cifra in una pagina informativa, e la normativa italiana non consente comunque di presentare un medicinale su prescrizione come un'offerta commerciale. Il prezzo aggiornato lo comunica qualsiasi farmacia, che è anche l'unico canale di acquisto legale.
Le due voci di spesa restano distinte e conviene tenerle separate nei conti. Da noi la valutazione medica per il percorso di gestione del peso costa 29,90 euro ed è disponibile una opzione di priorità in coda a 9,90 euro, che non costituisce una promessa sui tempi di lavorazione. Il prezzo del farmaco è una cosa diversa e si paga in farmacia. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Se il medico rifiuta la prescrizione per motivi medici, la somma versata viene restituita. Se invece la documentazione richiesta dal medico non viene inviata, la valutazione risulta comunque svolta e in quel caso la restituzione non è prevista.
Perché servono la prescrizione e un controllo nel tempo
Sono medicinali soggetti a prescrizione perché richiedono che qualcuno verifichi indicazione, controindicazioni, terapie già in corso e obiettivi realistici, e perché il percorso va rivalutato mentre prosegue. In Italia non esiste una via legale per ottenerli senza prescrizione medica.
Il controllo nel tempo serve a decidere se la dose va aumentata, mantenuta o ridotta, a intercettare effetti indesiderati e a valutare i parametri che il medico ritiene utili nel singolo caso. Serve anche a un aspetto di cui si parla poco: una perdita di peso rapida comporta anche perdita di massa muscolare, se l'apporto proteico e l'attività fisica non vengono curati insieme alla terapia.
Le offerte che promettono la penna senza alcuna valutazione arrivano da canali non autorizzati. Le autorità regolatorie europee hanno documentato più volte la circolazione di penne falsificate: è una ragione concreta, non teorica, per restare dentro il circuito della farmacia.
Come funziona la valutazione medica del nostro servizio
Il percorso è sempre lo stesso: si compila un questionario medico dettagliato, un medico lo legge e decide. Non c'è alcuna televisita, nessuna chiamata e nessuna chat dal vivo: la valutazione è asincrona e si basa su quello che il paziente scrive, sui documenti che allega e sulle eventuali domande di chiarimento inviate per iscritto. Se il medico approva, il documento arriva per e-mail in formato PDF, redatto secondo l'allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE: riporta i dati del paziente, la data, il nome e i recapiti del prescrittore con l'indicazione del Paese, la firma e il farmaco espresso con la denominazione comune internazionale. Non ci sono codici numerici da digitare al banco: il paziente si presenta in qualsiasi farmacia con il PDF, stampato o sul telefono, e un documento di identità valido. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Se il medico rifiuta la prescrizione per motivi medici, la somma versata viene restituita. Se invece la documentazione richiesta dal medico non viene inviata, la valutazione risulta comunque svolta e in quel caso la restituzione non è prevista.
Alcune classi di medicinali restano fuori dal servizio, per scelta e per vincolo normativo: oppioidi, benzodiazepine, ipnotici della classe Z, stimolanti, gabapentinoidi come pregabalin e gabapentin e derivati della cannabis non vengono prescritti. I medicinali stupefacenti e psicotropi sono infatti esclusi dal riconoscimento transfrontaliero delle prescrizioni previsto dall'articolo 11, paragrafo 6, della direttiva 2011/24/UE. I farmaci di cui parla questa pagina non rientrano in quelle classi, ma restano soggetti alla valutazione del medico, che può concludersi con un rifiuto.
Autore, verifica medica e limiti di questa pagina
Contenuto redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. Non siamo iscritti all'Ordine dei Medici italiano e non siamo convenzionati con il SSN: il nostro è un servizio privato. Questa pagina ha finalità informative e divulgative e non costituisce pubblicità di medicinali soggetti a prescrizione, in linea con il decreto legislativo 219/2006. Non sostituisce la valutazione di un medico che conosce la storia clinica della persona e non vendiamo farmaci: il medicinale si ritira in qualsiasi farmacia. Il medico può rifiutare la prescrizione, chiedere esami o indirizzare a una visita in presenza: è un esito previsto, non un'eccezione. In caso di sintomi gravi o improvvisi il riferimento resta il 112 o il pronto soccorso.
Ozempic e Wegovy sono lo stesso farmaco?
Contengono lo stesso principio attivo, la semaglutide, ma non sono lo stesso medicinale: hanno indicazioni autorizzate diverse, dosaggi diversi e confezioni diverse. In Europa Ozempic è autorizzato per il diabete di tipo 2, Wegovy per il controllo del peso alle condizioni indicate nella scheda tecnica.
Mounjaro è più efficace degli altri?
La tirzepatide agisce su due recettori invece che su uno e negli studi registrativi ha mostrato riduzioni di peso medie superiori, ma il confronto fra prodotti non si traduce automaticamente nella scelta giusta per una singola persona. Tollerabilità, altre patologie, terapie in corso e disponibilità pesano quanto il dato medio, e la decisione spetta al medico.
Il Servizio Sanitario Nazionale li rimborsa per dimagrire?
No. Quando l'obiettivo è la gestione del peso la spesa è interamente a carico della persona, con dispensazione su ricetta bianca. La rimborsabilità riguarda situazioni cliniche definite, legate soprattutto al diabete di tipo 2, e passa dai criteri stabiliti a livello nazionale e regionale.
Si possono comprare online senza prescrizione medica?
No: in Italia non esiste un canale legale per acquistarli senza prescrizione. I siti che li offrono senza prescrizione sono canali non autorizzati e le autorità hanno documentato la circolazione di penne falsificate. Il ritiro avviene in qualsiasi farmacia, dietro presentazione di una prescrizione valida.
Che cosa succede se interrompo la terapia?
L'effetto sull'appetito si esaurisce nel giro di alcune settimane e negli studi di sospensione il peso tende a risalire. Per questo la sospensione va programmata con il medico insieme alle abitudini alimentari e all'attività fisica, e non decisa da soli dopo aver raggiunto un numero sulla bilancia.
Voi prescrivete questi farmaci?
Valutiamo la richiesta con un questionario medico, senza televisita. Il medico può approvare, chiedere esami o documentazione, oppure rifiutare: in caso di rifiuto per motivi medici la somma versata viene restituita. Se la documentazione richiesta non viene inviata, la valutazione risulta svolta e la restituzione non è prevista.